L’INESORABILE ATTRAZIONE DEL FUOCO

Milano 1 Maggio 2015. Esco presto la mattina, prima del corteo che partirà nel pomeriggio, devo raggiungere degli amici ai cancelli di Expo per essere contro Expo ma nella migliore forma possibile: con l’ironia, con la satira, con le idee che contraddistingue chi nella vita si occupa di opinione politica o meglio sociale, ma lo fa da teatrante, musicista, fotografo, scenografo, fumettista, writer, regista, videomaker. Ne esce la migliore interpretazione improvvisata di una burlesca inaugurazione ufficiale prima di quella “vera” che si terrà a porte chiuse. La gente assonnata e attonita in coda ai tornelli non si renderà mai conto di cosa è successo. Pochi media altrettanto assonnati, ma la notizia rimbalza lo stesso sulle reti e le televisioni fino alle ore 16.

Dove c’è fumo c’è una bella foto e questa è l’attrattiva che chiude la notizia irriverente della giornata e apre all’opzione pubblica lo scenario grottesco di una manifestazione dalle due facce. Il fuoco è attraente è fotografico è scenografico è caldo è paura e adrenalina…fa notizia. Rimango fermo a Cadorna per qualche minuto, vedo sfilare il “blocco nero“ come fosse semplicemente l’ultimo carro allegorico del corteo, nascondo la macchina fotografica dopo qualche intimidazione. Oggi il fotoreporter non è un più un semplice cantastorie ma per alcuni rappresenta un obiettivo sensibile, facile, il colpevole attaccabile di un tipo di comunicazione che conoscono superficialmente, di cui non immaginano la complessità, che odiano ma di cui guarda caso si nutrono e alimentano.

La miglior critica che può muovere un fotografo è quella verso se stesso e verso un tipo di comunicazione schiava di determinate dinamiche editoriali e giornalistiche, se la cosa ha avuto un peso mediatico forte è perché spesso gli diamo un valore al di sopra di quello che rappresenta, perché una vetrina rotta, un’auto in fiamme non è una novità, ce lo si aspettava, i più cinici semplicemente anche lo volevano perché non c’è nient’altro da raccontare, ma non è vero …  e nemmeno questa volta ce l’abbiamo fatta, io in prima persona … almeno in parte.

APPROFONDIMENTI
– Inaugurazione NoExpo // Sos Fornace
– La pornografia della devastazione // Internazionale
– Le multinazionali nutrono loro stesse non il pianeta // Vandana Shiva GreenMe
– Vignetta 701 // Vermi di Rouge

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